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Ernie del disco lombari

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO PER INTERVENTI MINI-INVASIVI e/o DI CHIRURGIA “OPEN”

Le linee guida , fondamentali per ottimizzare il percorso diagnostico terapeutico, non devono essere trascurate nella patologia vertebro-discale lombare. Esse non sono una rigida costrizione ma un concetto di buona pratica. L’80 % della popolazione mondiale almeno una volta nella vita presenta una lombalgia.

E’ una delle cause più frequenti di accesso diretto al Medico di Famiglia. L’esame clinico e l’anamnesi rappresentano le prime tappe fondamentali nel percorso da seguire. Le indagini complementari confermano il giudizio diagnostico-clinico. La radiografia del rachide e la RMN sono le metodiche di scelta per lo studio della patologia discale e spondilosica.

Gli insuccessi terapeutici nel trattamento delle ernie discali lombari sono spesso dovuti ad errata indicazione e non ad interventi mal eseguiti. Fondamentale quindi la congruità dei dati raccolti. La storia naturale della gran parte dei pazienti affetti da lombalgia e/o sciatalgia da ernia discale è la guarigione spontanea nel tempo ma il decorso clinico è piuttosto vario. In alcuni i sintomi svaniscono in giorni o settimane in altri mesi o anni: è importante quindi sapere se e quando bisogna intervenire chirurgicamente e di sicuro solo su una modesta quota di ernie discali che vediamo . Le linee guida ci sono di aiuto.

Negli ultimi anni la ricerca medica si è impegnata nella messa a punto di tecniche percutanee mininvasive meno aggressive e dannose della chirurgia tradizionale però esse non la sostituiscono in tutte le condizioni. La scelta terapeutica chirurgica è in relazione alla grandezza e la localizzazione dell’ernia discale. Le tecniche percutanee mininvasive sono efficaci purchè le indicazioni siano corrette.

Dott. Sergio Scopetta ©

138 Commenti

  1. nunzia annella

    mia figlia nata il 22/10/1982 nel mese di settembre del 2002 ha cominciato ad avere forti dolori alla colonna vertebrale dopo una tac e una risonanza magnetica gli è stata diagnosticata un’ernia discle paralizzante nel settore l4/l5 . dopo aver consultato un ortopedico, su consiglio del nostro medico curante ci siamo rivolti ad un neuro chirurgo che il 27/11/2002 a sottoposto mia figlia ad un intervento chirugico. Per molti anni il problema del dolore non si è presentato. Ora da qualche anno si ripresenta. Siamo tornate dal neuro chirurgo che ha eseguito l’intervento dopo aver fatto una nuova risonanza magnetica e ha detto che non vi erano recidive e gli ha prescritto una cura. In seguito ci siamo rivolte ad un posturologo che gli ha applicato dei cip sul lobo dell’orecchio poi gli ha fatto dei plantari che lei mette in tutte le calzature. La scorsa settimana ha riavuto di nuovo il dolore e è rimasta a casa bloccata per quattro giorni. Se lei pensa di poter aiutare mia figlia la prego di farmi sapere come posso fare per mettermi in cotatto con lei. La ringrazio e le auguro una buona giornata

  2. vincenzo iamundo

    chiedo centilmente una tarapia io o una minima protusione mediana dell anulus fibroso a livello l4-l5

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