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Nuova tecnica mini-invasiva XLIF

DAGLI USA PER LA CURA DELLE DISCOPATIE DEGENERATIVE DEL RACHIDE LOMBARE

La Medisko ha di recente definito una collaborazione esclusiva con la Nuvasive Inc. (società statunitense quotata al Nasdaq di Wall Street) la quale ha sviluppato una nuova procedura chirurgica denominata XLIF (Extreme Lateral Interbody Fusion). Attraverso tale procedura si accede alla colonna vertebrale per via laterale piuttosto che posteriore o anteriore.

Le indicazioni per tale approccio sono diverse ed includono:
– Discopatia degenerativa con instabilità della colonna vertebrale
– Instabilità post-laminectomia (dovuta ad un precedente intervento senza artrodesi vertebrale)
– Instabilità del livello adiacente (problemi ad un livello adiacente a quello precedentemente trattato con una artrodesi vertebrale)
– Spondilolistesi degenerativa (lo scivolamento in avanti di una vertebra sopra l’altra)
– Scoliosi degenerativa (curvatura laterale della colonna)
– Pseudoartrosi (fallimento di un precedente intervento di artrodesi vertebrale)

La procedura XLIF include l’utilizzo del Neurovision, un sitema di monitoraggio dei nervi (EMG) tecnologicamente avanzato, che permette al chirurgo di avere un controllo continuo e accurato circa lo stato, la funzionalità e la posizione delle radici nervose riducendo così l’incidenza di danni neurologici intraoperatori.

Benefici dell’approcio laterale per il paziente:
Tempi operatori ridotti. Le procedure tradizionali possono durare fino a 5 ore. La procedura XLIF può essere completata con successo in circa un’ora, riducendo pertanto il tempo di esposizione all’anestesia.
Ridotta perdita emorragica e cicatrice minima. Tale procedura mini-invasiva consente una maggior preservazione dei tessuti dai quali deriva una minore perdita di sangue.
Minor dolore post-operatorio. La procedura XLIF prevede l’accesso laterale alla colonna attaverso una dilatazione progressiva di tessuti e muscoli. Al contrario, le procedure tradizionali (posteriore ed anteriore) obbligano ad un accesso traumatico e cruento attraverso i muscoli sensibili della schiena, ossa e/o legamenti (vedi fig 2). Gran parte dei pazienti trattati con l’approccio laterale camminano il giorno successivo l’intervento.
Minore degenza ospedaliera. Come appena accennato molti pazienti camminano il giorno successivo all’intervento e pertanto richiedono solo qualche notte di degenza. I pazienti operati con procedure open tradizionali (posteriore ed anteriore) incorrono in una maggiore immobilità e pertanto richiedono un’ospedalizzazione prolungata.
Rapido ritorno alle normali attività. Il completo recupero post-operatorio si attesta sulle 6 settimane comparate ai 6 mesi di altre procedure chirurgiche.

La procedura XLIF procura sollievo a tutti quei pazienti che non sono in grado di tollerare un approccio più invasivo, come quello tradizionale a cielo aperto, a causa del rischio crescente derivante da fattori quali i tempi di anestesia più lunghi, la perdita di sangue e la lungodegenza. Tale procedura rappresenta, inoltre, un’alternativa mini-invasiva per quei pazienti che soffrono di lombalgie e/o sciatalgie e che abbiano assistito per anni al fallimento di altri trattamenti tra i quali l’iniezione di steroidi, la terapia fisica e la medicina del dolore.

Parole chiave
Artrodesi vertebrale: la fusione di due vertebre in un unico segmento osseo senza possibilità di movimento reciproco.

Procedura mini-invasiva: procedura eseguita attraverso incisioni cutanee di piccole dimensioni e tesa a conservare al massimo l’integrità delle strutture anatomiche.

Il primo intervento chirurgico in sud Italia è stato eseguito il 18 ottobre 2010 presso la Casa di Cura GEPOS di Telese Terme (BN) dal Dr Sergio Scopetta e la sua equipe su un uomo di 53 anni che dopo 48 ore veniva dimesso in buone condizioni cliniche.

1.302 Commenti

  1. donatella ottobrino

    salve…e’ possibile avere un chiarimento? Si puo’ eseguire questo tipo di intervento in presenza di, osteocondrite l5-s1 di tipo degenerativo adiposo, ed edematoso da riacutizzazione infiammatoria dell’osso sub-condrale. Ildisco interposto e’ degenerato ridotto in altezza ,mostra un bulding ed un frammento discale estruso comprime il sacco durale e le radici sinistra di l5 ed s1,disloca controlateralmente il sacco durale ecc. trascrizione di rm….grazie donatella

    • Sergio Scopetta

      Cara Signora Donatella
      la tecnica x lif purroppo nel suo caso non si può applicare ma non per la osteocondrite ma per il livello della lesione.
      Allo spazio L5-S1 non è possibile effettuare questo intervento.
      Cordialmente
      Sergio Scopetta

  2. Antonio Cozzolino

    Egregio dott Sergio Scopetta vorrei sottoporle il caso di mia moglie che è affetta da un grave problema alla colonna vertebrale, .il caso è così come segue: la signora Ascione Fausta sofferente di scoliosi lombare e dorsale dall’eta’ di 12 anni ,nel 1997 si è sottoposta ad intervento di ernia discale L5 S1 operata dal PROF.G. Profeta (cardarelli).Oggi dal rilievo di alcuni esami si è diagnosticata una instabilita’della colonna vertebrale con notevoli alterazioni spondilosiche ed artrosiche interapofisarie diffuse e segni di sofferenza discale a tutti i livelli .il Dott.Enrico Vigilante primario dell’ospedale (casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo) ritiene opportuno un intervento chirurgico.L’ospedale ha una lista di attesa di almeno 9-10 mesi , ma il paziente è in uno stato di grave sofferenza. Nell’attesa di un suo cortese riscontro le porgo distinti saluti

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    Gentile dott. Scopetta, dall’ età di 11 anni soffro di scoliosi idiopatica con curvatura dorsale destro convessa che ormai ha raggiunto i 50°. Visto che in Italia è il primo medico tra quelli che ho interpellato favorevole alla tecnica mininvasiva, vorrei chiederle maggiori informazioni sullo svolgimento di tale intervento.
    Soprattutto sapere se le garanzie di buona riuscita sono le stesse dell’ intervento tradizionale, dato che un medico mi ha detto che la terapia mininvasiva, siccome non prevede il trapianto osseo,ha una riuscita è meno sicura nel tempo, con più probabilità che gli inserti si rompano.
    Spero tanto in una sua risposta.
    Sono disponibile nell’ eventualità volesse visionare le mie lastre.
    Cordiali saluti

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